Rifugiati, accoglienza a targhe alterne nei Paesi Bassi

Nel corso degli ultimi 10 anni, le regioni olandesi povere hanno accolto tre volte più rifugiati rispetto alle zone più ricche del paese.

Secondo NOS, le 100 aree meno benestanti hanno messo a disposizione, di media, 25 000 posti letto annui per i rifugiati, mentre le 100 più ricche autorità locali (tra cui Amesterdam) sarebbero ferme a poco più di 3000.

Ma non finisce qui: le 10 città più povere dei Paesi Bassi (tra cui Pekela, Stadskanaal e Vlagtwedde), con hanno redditi pro-capite medi sotto i 18 000 euro, avrebbero accolto tanto quanto le 100 città più ricche d’Olanda.

L’Agenzia nazionale per i rifugiati (COA), intervistata dall’emittente, sostiene che le stime potrebbero essere giustificate dalla maggior incidenza di edifici sfitti nel nord del Paese.

Accoglienza sì, insomma, ma non ovunque. Succede così che villaggio di Het Bildt, nord-ovest della Friesland, abbia ospitato negli anni centinaia di richiedenti asilo, mentre un portavoce della ricchissima Rozendaal afferma: “Qui non abbiamo proprietà vuote”.

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