I colloqui tra sindacati e datori di lavoro non hanno prodotto un’intesa sulle modifiche da apportare all’attuale sistema pensionistico olandese e proseguiranno dopo il fine settimana, dice NOS.

Il primo ministro Mark Rutte è stato coinvolto nei colloqui presso il ministero degli affari sociali ma ha rifiutato di commentare alla stampa i progressi. Sindacati e imprese stanno cercando di raggiungere un accordo sulla riforma delle pensioni che sarà la base della nuova legislazione.

Il cambiamento è necessario perché l’invecchiamento della popolazione sta aumentando la pressione sull’attuale sistema pensionistico e i fondi pensione si trovano oggi a pagare per più persone e più a lungo.

Uno dei temi di maggior frizione è l’aumento dell’età pensionabile; nei Paesi Bassi è attualmente di 66 anni, ma salirà a 67 e tre mesi entro il 2022. Secondo i sindacati, questo schema costringe le persone impegnate in lavori usuranti a lavorare troppo a lungo. Secondo NOS, il governo sarebbe disponibile a rivedere l’innalzamento per questa categoria di lavoratori.

L’esecutivo è inoltre intenzionato a introdurre “piani pensionistici personalizzati” per aumentare la flessibilità del sistema. Attualmente, il settore previdenziale aziendale olandese è dominato da schemi rigidi e validi per tutti. Il regime pensionistico olandese è considerato uno dei migliori al mondo.