Nonostante lo stop dal Raad van State, il Consiglio di stato, il governo andrà avanti con la controversa riforma sulle intercettazioni che darà enormi poteri all’intelligence per violare le leggi sulla privacy.

Secondo il parere del Consiglio di Stato, organo di consulenza del governo, la legislazione non dovrebbe essere presentata al Parlamento nella sua forma attuale. Oggi i servizi di sicurezza possono solo accedere a comunicazioni satellitari e connessioni Internet attraverso rigidi protocolli ma secondo i ministri non basta: secondo loro, infatti, i servizi segreti dovrebbero avere la possibilità di visionare maggior traffico di internet per monitorare meglio le attività terroristiche.

La nuova legislazione, per esempio, permetterebbe di accedere a tutte le comunicazioni tra i Paesi Bassi e un paese terzo e di raccogliere tutto il traffico locale condotto attraverso una particolare applicazione

I Ministri propongono di istituire una commissione speciale per fare in modo che i servizi di sicurezza non infrangano la legge.

Il Consiglio di Stato, tuttavia, ha sollevato obiezioni sul processo di approvazione e dice che la possibilità di conservare per tre anni dati sensibili ottenute attraverso le intercettazioni è troppo lunga.

Privacy International, ngo britannica specializzata nella sicurezza in rete, ha già descritto le proposte come tra le più invasive del mondo. “Vorremmo fortemente sollecitare il governo olandese a non ampliare la sorveglianza al di là di quanto è necessario e ragionevole in una società democratica”, l’organizzazione aveva sostenuto lo scorso anno.