Il governo-Jetten è disposto a cancellare definitivamente i tagli previsti alle prestazioni sociali e ad accelerare la riforma del box 3. Dal 2028 potrebbe entrare in vigore un sistema che tassa i guadagni effettivamente realizzati su investimenti e patrimoni, evitando di tassare i cosiddetti guadagni «sulla carta», dice BNR.
Il cambiamento provocherebbe però un buco di oltre 10 miliardi di euro nei primi anni: il governo vuole compensarlo soprattutto con maggiori imposte in box 2, che riguarda gli azionisti delle società.
Sul fronte sociale, verrebbero cancellati i tagli a WW (disoccupazione) e WIA (invalidità). Parte dei fondi destinati alla maggiore detrazione sul lavoro potrebbe inoltre finanziare una riduzione delle imposte sui redditi medi.
I partiti di opposizione hanno reagito in modo generalmente positivo, ma con cautela. PRO e Volt vedono aperture sui tagli sociali, mentre Ja21 e SGP apprezzano alcuni aspetti della riforma fiscale ma mantengono forti riserve su altri dossier.







