Le organizzazioni ambientaliste olandesi sono deluse dall’approccio del governo riguardo all’inquinamento causato dalla plastica, riporta Trouw. Lo hanno fatto sapere in un lettera indirizzata al ministro dell’ambiente Van Veldhoven in reazione a una proposta di legge. Infatti il governo aveva consultato le sette organizzazioni durante la stesura del disegno di legge, ma poi ne ha ignorato i suggerimenti.

Veldhoven è a corto di idee sul riutilizzo delle materie plastiche e dimentica l’economia circolare, hanno detto le associazioni nella lettera al ministro.

La proposta di Van Veldhoven è semplicemente una traduzione delle linee guida europee. Esse comprendono il divieto di utilizzare materie plastiche monouso, come le posate, i cotton fioc e le cannucce a partire dal 3 luglio del prossimo anno. Stabiliscono anche la responsabilità di ridurre e riutilizzare gli imballaggi in plastica nell’industria e nei supermercati.

È molto deludente“, ha detto al giornale Rob Buurman di Recycling Network Benelux.  Gli accordi presi con l’industria e i supermercati per utilizzare meno imballaggi in plastica sono su base volontaria. La legislazione olandese, secondo Buurman, non fa grossi sforzi in più rispetto agli altri Paesi europei. L’unica misura aggiuntiva è quella di anticipare la raccolta obbligatoria delle bottiglie di plastica dal 2029 al prossimo anno. “C’è una grande differenza tra ciò che i Paesi Bassi dicono in Europa e ciò che effettivamente fanno”, ha spiegato Buurman.

“Il divieto di usare materiale monouso non risolverà il problema della plastica per le strade” ha continuato. In Belgio c’è il progetto di far pagare ai produttori di sigarette l’inquinamento causato dai filtri di plastica. Secondo Buurman, sarebbe questo l’approccio da adottare. Le organizzazioni sottolineano anche un rapporto dell’anno scorso secondo cui la politica olandese è orientata a riciclare invece di riutilizzare gli imballaggi. Questo va contro l’obiettivo del governo di raggiungere un sistema completamente circolare nel 2050.

Depositi

Le associazioni vogliono anche un deposito di denaro su tutti gli imballaggi per bevande, lattine comprese. Il governo lo applicherà sulle piccole bottiglie di plastica l’anno prossimo, e lo estenderà alle lattine solo nel 2022, se i produttori non riusciranno a risolvere il problema da soli.

Il ministero afferma che almeno un consiglio delle organizzazioni ambientaliste è stato ascoltato: verrà introdotto un prezzo per gli imballaggi da asporto. Il mese scorso Van Veldhoven ha anche fatto alcuni accordi con le aziende sul riciclaggio e il riutilizzo di vetro, plastica, carta e cartone, metallo e legno, precisando che è preferibile il riutilizzo.