Il sostegno ai piani del governo per affrontare i cambiamenti climatici subisce uno stop di popolarità a causa dei costi, secondo le ricerche del think tank socio-culturale del governo SCP.

Lo studio che precede la pubblicazione del pacchetto di misure per contenere gli effetti dei gas serra, rivela che solo il 38% delle persone sostiene una maggiore spesa per la lotta ai cambiamenti climatici contro un 46% dello scorso anno.

Mentre la preoccupazione per l’ambiente sta aumentando, la volontà di investire nel cambiamento sta diminuendo, ha detto il SCP. Questo, dicono i ricercatori, è dovuto al forte aumento delle bollette energetiche – circa 330 euro l’anno – annunciato a margine del piano.

“L’ambiente era un passatempo per gente di sinistra con un’auto elettrica e pannelli solari sul tetto”, ha detto a Trouw il ricercatore Paul Dekker. “Ma l’aumento delle bollette, del carburante e la decisione di eliminare l’uso del gas hanno portato la questione anche nelle tasche dei redditi medio-bassi, preoccupati dall’aumento di spesa”.

Il governo pubblicherà i suoi piani climatici venerdì. Le proposte originali sono state pubblicate lo scorso dicembre dopo nove mesi di colloqui e coprono mobilità, elettricità, industria, agricoltura ed edilizia. L’obiettivo è ridurre le emissioni di CO2 del 49% al 2030 rispetto al 1990. I piani rivisti prevedono un passaggio di tassazione dai cittadini ordinari all’industria, nel tentativo di ripartire il costo in modo più equo, ha detto l’emittente NOS all’inizio di questa settimana.