Il VVD punta all’elettorato popolare, nella corsa per le elezioni del 15 marzo: sgravi fiscali e tagli alla cooperazione, vanno di pari passo con fondi per le case di cura e il sostegno al potere d’acquisto per gli anziani.

Il VVD è previsto che il prossimo governo ridurrà le spese per un importo di 11,9 miliardi di euro. Di tariffe “elettorali”, il premier non parla più: durante la scorsa campagna elettorale, Mark Rutte fece la promessa di tagliare l’imposta per i redditi nella seconda e terza fascia per consentire un risparmio di 1000e a testa. Promessa, poi, non mantenuta.

Il VVD vuole abolire “i soldi per le vacanze” per le persone in sussidio di disoccupazione e la scure cala anche sul sussidio per l’assistenza sanitaria e per le indennità percepibili dopo il secondo figlio. E mentre la maggioranza dei partiti vorrebbe abolire la franchigia, per il VVD non se ne parla. I soldi risparmiati da questi tagli, secondo i liberali, andranno a finanziare case di cura e altri interventi per la terza età.

 

Tagli anche all’emittente pubblica, che nei piani del VVD dovrà cedere un canale e soldi a scuole e istituzioni artistiche più che dimezzati.

Secondo l’istituto di statistica CBP l’economia del programma liberale, dovrebbe crescere del 2% e il debito pubblico scendere sotto il 60% cosi da liberare denaro per ulteriori investimenti.