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Ricercatori olandesi valutano la sensibilità dei gatti al coronavirus

I ricercatori del dipartimento di medicina veterinaria dell’Università di Utrecht inizieranno presto un progetto che valuta la sensibilità dei gatti al coronavirus, riferisce NOS.  La ricerca si concentrerà sui gatti degli operatori sanitari che sono risultati positivi al Covid-19, ha detto la ricercatrice Els Broens. Tuttavia, secondo Broens i gatti non contribuirebbero alla diffusione del virus. “La trasmissione tra esseri umani è più  importante e i gatti svolgono un ruolo irrilevante”, ha detto all’emittente. La ricerca viene condotta per volere della ministra dell’Agricoltura Carola Schouten,  al fine di capire se una paziente può infettare un gatto o se il virus si diffonde da gatto a gatto.

Domenica il ministero ha confermato che tracce di Covid-19 sono state ritrovate nei visioni di due diversi allevamenti per pellicce nel Noord-Brabant. Schouten sta inoltre commissionando ricerche sulla trasmissione del virus nei suini. L’istituto di sanità pubblica RIVM ha dichiarato che la possibilità di essere infettati da un animale domestico è minima. Tuttavia, se si mostrassero sintomi il RIVM raccomanda di non coccolare i propri animali, non farsi leccare e non portarli a spasso. Sono stati segnalati altri casi di coronavirus negli animali, tra cui una tigre a New York e due gatti a Hong Kong.

Pic Author: Alvesgaspar Source: Wiki License: CC 3.0

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