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Ricerca: i libri olandesi di storia ignorano donne, colonialismo e schiavitù

Secondo una ricerca della rivista Historisch Nieuwsblad, nei libri di storia della scuola olandese gli uomini sono più presenti delle donne – con un rapporto di 10 a 1. La rivista ha confrontato sette programmi d’insegnamento di storia nella scuola secondaria, valutando se rappresentano adeguatamente le donne, la schiavitù e il colonialismo. Secondo alcuni insegnanti, politici e attivisti, il programma previsto dalle scuole non riporta le “pagine scure” riguardo il passato del Paese, né si sofferma sul contesto non occidentale.

Pregiudizi razziali

L’anno scorso il Relatore speciale dell’ONU sul razzismo e la xenofobia, E. Tendayi Achiume, ha messo in dubbio il carattere tollerante e inclusivo della società olandese. Per combattere i pregiudizi razziali e l’indiscussa intolleranza che dilaga nel Paese, è importante mettere i ragazzi a conoscenza dei fatti della colonizzazione e della schiavitù, nei quali l’Olanda ha avuto un ruolo centrale. Secondo Achiume, infatti, bisognerebbe dedicare uno spazio maggiore a questi argomenti nei programmi scolastici.

Lo studio di Historisch Nieuwsblad, commissionato in risposta a questi commenti, ha scoperto che solo il 9% del materiale didattico fosse dedicato al colonialismo e il 4% alla schiavitù.

Oltre alle scoperte sulla sottorappresentazione delle donne, la ricerca ha dimostrato che circa 1/4 del materiale si concentrava sui Paesi Bassi e il 36% sull’Europa occidentale. Scarsa attenzione per l’Africa e il Sud America: solo il 2%. Ha tratto conclusioni positive dalla sua ricerca, affermando che “la maggior parte dei metodi storici sono ben formulati e moderni. Ai dibattiti pubblici sul colonialismo, la schiavitù, le donne e la storia del mondo che sono diventati centrali negli ultimi anni viene dato spazio nei libri di scuola”.

I ricercatori hanno aggiunto: “Probabilmente non è possibile prestare maggiore attenzione a questi temi,  per rispettare le linee guida del governo su come coprire tutti i periodi dalla preistoria ad oggi”. Il dibattito su come rispondere alla storia olandese è anche una questione di politica attuale. Amsterdam ha annunciato che sarà la prima città dei Paesi Bassi a scusarsi alla fine di quest’anno per il suo ruolo nella schiavitù, anche se le ricerche commissionate a tale scopo hanno già scatenato un acceso dibattito nelle riunioni del Consiglio.

 

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