Nonostante lo scorso anno il budget dell’Aia avesse mostrato un disavanzo di 70 milioni di euro, le finanze comunali non sono in buono stato: “Si profila un grosso problema”, ha detto l’Assessora Anne Mulder (VVD, finanze). Ecco perché i partiti di un futuro governo dovranno stanziare molti più soldi per i comuni. “In modo che possiamo mantenere le strutture per i nostri residenti ad uno standard.”

Le apparenze ingannano, scrive Omropewest: questo è il messaggio che l’assessora vuole trasmettere con chiarezza martedì durante la presentazione dei dati per il 2020: i conti annuali mostrano un risultato positivo di 72 milioni di euro ma a causa del Covid e dell’impossibilità di spendere soldi. Nessun evento e poche spese straordinarie.  Ma,”Il risultato nasconde il reale stato delle finanze comunali”.

Le spese per i sussidi extra per l’assicuarazione sanitaria, spiega Omroepwest, hanno richiesto un ricorso al fondo cassa, benchè ci fossero 29 milioni di euro inutilizzati. In realtà, erano inutilizzabili ma la situazione mostra comunque il paradosso.

Per ripristinare quelle riserve, l’Aia vuole iniziare a vendere i propri edifici. Ma anche se le proprietà immobiliare venissero vendute, i soldi non basterebbero ancora, avverte l’assessora.

La ragione delle continue preoccupazioni è la lunga discussione con il governo sui costi dell’OMM e dell’assistenza ai giovani: questi compiti sono stati trasferiti dal governo centrale ai comuni nel 2015, senza che ai comuni venissero assegnati fondi extra sufficienti. I comuni hanno quindi visto i costi in quel settore aumentare drasticamente negli ultimi anni, dice Omroepwest.

E il governo non ci pensa proprio di invertire il trend: l’esecutivo ha già annunciato che le quattro grandi città riceveranno meno soldi nei prossimi anni. E ciò consentirebbe a L’Aia di risparmiare altri 60 milioni di euro.

Alcuni partiti in consiglio comunale si rammaricano perché l’anno scorso avrebbero potuto essere spesi più soldi e che ciò non è di fatto accaduto.