I sindaci fiamminghi sono contrari alla comunicazione prematura da parte di ministri e governi regionali sulle misure che non sono state ancora ufficialmente approvate.

“Io e i miei colleghi non abbiamo problemi ad assumerci la responsabilità, ma sarebbe meglio non creare caos, che poi siamo sempre costretti a dover gestire”, ha scritto in un post di Facebook di domenica Christophe De Graef, sindaco di Diest nella provincia del Brabante Fiammingo.

Da allora diversi altri sindaci hanno parlato di ciò che chiamano “comunicazione prematura”, che servirebbe solo a confondere i cittadini. Ciò che ha spinto il sindaco di Diest a scrivere il post sarebbe stato la dichiarazione dello scorso fine settimana del Ministro fiammingo per l’educazione Ben Weyts, secondo cui le scuole materne potrebbero riaprire dal 2 giugno e che un numero maggiore di alunni avrebbe potuto tornare in classe.

Il Consiglio di sicurezza nazionale non ha ancora dato il via libera a questo piano di ritorno a scuola, ma molti sindaci affermano di aver ricevuto molte domande al riguardo. “Ogni ministro fiammingo vuole essere al più presto in grado di dare consigli a riguardo. Si calpestano quasi l’un l’altro per essere i primi a comunicare le notizie”, ha detto De Graef. “Ma si tratta solo di consigli suggeriti al Consiglio di Sicurezza, quindi non bisognerebbe parlarne fino a quando la decisione non sarà definitiva“, ha aggiunto, aggiungendo che “in questo modo stanno facendo impazzire tutti”.

De Graef ha affermato di comprendere che le autorità vogliono comunicare il più rapidamente possibile le decisioni prese e che tutti sono in attesa di una decisione finale. “Ci si aspetterebbe che il governo parlasse in maniera univoca, e soprattutto decidesse quando comunicare“, ha riferito a VRT Mohamed Ridouani, sindaco di Leuven. Se c’è troppa confusione, c’è il rischio di perdere il supporto per le decisioni prese, ha aggiunto.