Lunedì prossimo, gli alunni delle scuole superiori del Nord dei Paesi Basssi torneranno in classe. Secondo quanto deciso dal governo olandese a giugno, gli studenti non sono obbligati a indossare le mascherine né a mantenere la distanza gli uni dagli altri. Devono solo stare a un metro e mezzo dall’insegnante. Questo va però contro il parere del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), che raccomanda l’uso delle mascherine. Gli insegnanti, secondo il sindacato Leraren di Actie (LiA), sono molto preoccupati, come riporta NOS.

“Il sondaggio tra i nostri 2.200 iscritti è ancora in corso, ma al momento l’80 per cento dei docenti pensa che non sia sicuro riaprire completamente le scuole”, ha detto il presidente di LiA Peter Althuizen all’emittente. “I nostri insegnanti sono preoccupati per la loro salute, quella dei bambini e quella delle persone a casa”.

Misure da rivalutare

Il governo ha precisato che rivaluterà la sua decisione solo se il virus si diffonderà più del previsto. Secondo Patricia Bruijning, pediatra ed epidemiologa dell’ospedale universitario UMC di Utrecht, è già il momento di rivedere le scelte fatte. “Le misure attuali potrebbero essere insufficienti in autunno”, ha detto Bruijning a NOS. Secondo la pediatra, dire agli studenti che non è necessario mantenere la distanza li rende meno consapevoli situazione.

Durante la conferenza stampa della settimana scorsa, il primo ministro Mark Rutte ha invitato in modo particolare i giovani a rispettare le misure per contenere il coronavirus. “Come puoi raccomandare ai ragazzi maggiori di 18 anni di rispettare le regole, e intanto permettere che nelle scuole secondarie ci siano classi di 30 studenti di 17 e 18 anni?” ha sottolineato Althuizen, del sindacato LiA.

Prima che le scuole riaprano la prossima settimana, i sindacati dell’istruzione vogliono delle risposte dal governo, per assicurarsi che le regole siano sufficienti a garantire la salute e la sicurezza nelle classi.