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 Resurrexit Cassandra: il concerto di immagini di Jan Fabre per il Napoli Teatro Festival

CoverPic @Napoli Teatro Festival Italia

Cassandra è una profetessa condannata a non essere mai creduta, perché ha rifiutato di essere sedotta da Apollo […] La sua, è come una voce che piange nel deserto. Nessuno le presta attenzione”. L’artista belga Jan Fabre è ideatore e regista dello spettacolo Resurrexit Cassandra, in scena al Teatro Bellini di Napoli sabato 12 e domenica 13 settembre. 

La rappresentazione aprirà la Sezione Internazionale del Napoli Teatro Festival 2020, che ha avuto inizio a luglio e si concluderà nel febbraio del 2021. Ruggero Cappuccio, da quattro anni direttore artistico della manifestazione e autore del testo diretto da Fabre, lo ha definito un “festival del perturbante: perturba i benpensanti, le persone che pensavano che il teatro fosse qualcosa di specifico e invece scoprono che il teatro lo fanno gli arabi, i siriani, i libanesi, gli omosessuali, gli immigrati, le donne vittima di violenza; […] è perturbante perché la gente scopre che nel teatro non c’è solo una struttura, ma che ci sono spettacoli fondati sull’anti-trama e sull’anti-convenzionalità; […] è un festival che va a minare l’identità e apre all’idea delle pluri-identità che ci attraversano”.

Protagonista assoluta sul palco è l’attrice tedesca Stella Hoettler, che vive la sua performance al centro di quello che lo stesso Fabre ha definito un “concerto di immagini”. “Cassandra sussurra, ulula, grida, ripete ciò che sa da tanti anni, ci racconta cose terribili che vede con i suoi occhi visionari, come il destino di sua madre, il lungo viaggio di Odisseo, l’omicidio di Agamennone”, ma è condannata a non essere ascoltata, ad essere considerata una sciocca delirante. 

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Continua la collaborazione con gli Istituti stranieri di cultura, che si rafforza ancor di più in vista della sezione Internazionale di #NTFI 🧡 Il Goethe-Institut di #Napoli, da anni al fianco del Festival, patrocina lo spettacolo che apre la seconda parte di #NTFI20, 𝗥𝗘𝗦𝗨𝗥𝗥𝗘𝗫𝗜𝗧 𝗖𝗔𝗦𝗦𝗔𝗡𝗗𝗥𝗔, la performance ideata e diretta da Jan Fabre, su testo di Ruggero Cappuccio (tradotto in tedesco da Verena Schmeiser), con l'interpretazione di Stella Höttler in tedesco con sovratitoli in italiano 🇩🇪🇮🇹 @troubleyn_janfabre @tandem_scene_nationale @fondazionecampaniadeifestival @charleroidanse @angelos_janfabre @stellahoettler #ntfi #napoliteatrofestival #napoliteatrofestivalitalia #naples #teatro #theatre #italia #italy #festival #art #arte #performance #performanceart #janfabre #napolidavivere #napolinstagram #igersnapoli #igerscampania #napolitoday #napoli

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Lo spettacolo è diviso in cinque stazioni, cinque elementi della natura – Nebbia, Vento, Fuoco e Fumo, Vapore, Pioggia – che sono anche cinque elementi esoterici riguardanti le nostre esistenze, e, in ognuna di esse, Cassandra indossa abiti di colore diverso. “Cassandra – osserva Fabre – ha il compito di tutelare il mondo. Rappresenta la madre primordiale, Madre Natura”. La sciamana, la santa, la profetessa di sciagure, grazie a Fabre e a Cappuccio, resuscita dalla mitologia greca per metterci in guardia sulle sorti del nostro pianeta. “Resurrexit Cassandra è un atto d’accusa contro l’inconcepibile piacere dell’autoinganno in cui si crogiola l’umanità: sappiamo bene tutto ciò che può accadere a noi stessi e al nostro pianeta, ma la brama di ingannarci è maggiore. Questa è la nostra vergogna e la nostra tragedia”, rivela Fabre.

Le parole di Cassandra sembrano riecheggiare nel vento. Stavolta, qualcuno le ascolterà?