Esperti in medicina infantile, neurologia e psichiatria hanno scritto in un report che è irresponsabile e dannoso espellere bambini che hanno vissuto nei Paesi Bassi per più di cinque anni. Il report, redatto da tre professori universitari e firmato da altri 35, è la risposta al piano di deportare i fratelli armeni, Lili e Howick, ai quali è stato concesso un rinvio a inizio anno.

Si pensa siano 400 i bambini in una situazione simile a Lili e Howick, tre dei quali al momento si trovano in una chiesa a l’Aja per evitare di venire messi in un centro, prima di venire espulsi. I professori dicono che i bambini che affrontano questa situazione, vivono in stato di stress costante, a causa della mancanza di stabilità e di una prospettiva futura.

Il professore di neuro-psicologia Erik Scherder dell’Università di Amsterdam VU ha detto a NRC che “i bambini che sentono costantemente la minaccia di dover lasciare i Paesi Bassi, soffrono di uno stress cronico e questo può causare un serio impatto nello sviluppo cerebrale”; “Il rischio maggiore è che non riescano ad adattarsi al nuovo ambiente… Se ti trasferisci da un paese ricco ad uno estraneo ed in una situazione di povertà, è necessario uno sforzo enorme per riuscire ad adattarsi,” afferma Scherder.

Il professore spera che quanto scritto nel report contribuirà a fornire una risposta adeguata per il futuro di questi bambini. “La discussione è tipicamente incentrata nell’avere un tetto sopra la testa, un pasto ed una doccia ma si tratta di molto di più. Il governo olandese ha introdotto una speciale amnistia per i bambini rifugiati ben inseriti, se hanno vissuto più di cinque anni nei Paesi Bassi, sotto la supervisione di un’organizzazione ufficiale e sono minorenni. Essere in contatto con i consigli locali e andare a scuola non è sufficiente a qualificarsi per la sanatoria in quanto questi enti non hanno ruolo nelle leggi in termini di immigrazione e di conseguenza sono non “ufficiali”. Inoltre, i bambini non vengono ammessi se i genitori non hanno cooperato durante la deportazione, il che esclude quasi tutti.

Il primo ministro Mark Rutte, ha ripetutamente affermato che il consiglio dei ministri non pianifica di modificare le regole, nonostante le opposizioni da parte di parlamentari, celebrità e gruppi di sostegno.