Secondo le statistiche, all’aereoporto di Amsterdam-Schipol si verificano incidenti seri molto più frequentemente rispetto agli altri sei aereoporti internazionali di dimensioni simili.

L’anno scorso si sono verificati ben 47 incidenti sulla pista di decollo/atterraggio, nei quali un veicolo o una persona occupava la pista dedicata alla circolazione degli aerei. Per avere un’idea della probelmaticità di schipol, basti pensare che al terminal aereo di Monaco di baviera si sono verificati solo 3 incidenti simili nello stesso anno, al J.F. Kennedy di New York 5, a London Heatrow 13. L’aereoporto che più si è avvicinato ai numeri vertiginosi di Schipol è il Chicago O’hare International, con 25 casi.

Diversi esperti e professionisti del settore hanno espresso le loro preoccupazioni sulla causa, tra i quali Joris Melkert della TU Delft, che ad AD ha sottolineato la gravità dei casi e il bisogno di trovare rimedi immediati.

Secondo gli esperti, la principale causa di questi incidenti risiede nel fatto che le piste aeree di Schipol seguono diverse correnti di vento, al contrario degli altri aereoporti presi in considerazione. Come riportato dagli esperti a AD, sarebbe molto meglio avere piste parallele e tutte sulla stessa direzione di vento, in quanto gli aereomobili sono molto più sensibili alle correnti d’aria che in passato.

Tuttavia, l’agenzia per il controllo del traffico aereo olandese ha espresso tutte le sue perplessità in merito, evidenziando come questa potenziale causa non spiegherebbe l’enorme divario numerico tra i casi verificatisi a Schipol e quelli avvenuti negli altri aereoporti.

Lo stesso Schipol, secondo AD, ha comunicato di essere un aereoporto assolutamente sicuro e in totale rispetto delle regole nazionali ed internazionali.

In un altro report del 6 di Aprile, la Dutch Safety Board aveva già esortato schipol a prendere iniziative per rendere la gestione della circolazione aerea meno complessa.