La qualità di vita nei Paesi Bassi è migliorata negli ultimi 25 anni, con un calo del tasso di criminalità, un aumento dell’aspettativa di vita e un miglioramento degli standard, dice il rapporto De sociale staat van Nederland 2017 presentato dal Planbureau

Nonostante l’apparente incremento del sentimento anti-immigrati, l’atteggiamento verso gli “stranieri” è meno duro che in passato:  il 31% degli intervistati pensa ci siano “troppe persone con altre nazionalità” nei Paesi Bassi mentre nel 1990 era il 47%.

Il think tank socio-culturale SCP pubblica il suo riepilogo “stato della nazione” ogni due anni, ma quest’anno ha comparato la situazione nel 2017 con quella dei Paesi Bassi di 25 anni fa. Il rapporto mostra che tutti nella società hanno progredito da allora. Le donne hanno più probabilità di ottenere un lavoro, il numero di persone con un titolo universitario è raddoppiato al 26% e le persone si sentono più sicure.

Circa l’85% delle persone è generalmente soddisfatto della propria vita, una proporzione simile a 25 anni fa. Allo stesso tempo, ci sono “problemi difficili da risolvere e disuguaglianze”, dicono i ricercatori. L’Olanda è un paese ricco, ma il numero di persone che vive in povertà è aumentato dal 5,7% nel 1990 al 6,6% di oggi.

E, dice il SCP, i problemi che affliggono un gruppo di circa 700.000 persone, in gran parte famiglie monoparentali e immigrati che vivono di welfare, restano seri. “Obiettivo del futuro dovrebbe essere il raggiungimento del maggior numero possibile di persone che siano pienamente incluse nella società”, ha affermato SCP.