The Netherlands, an outsider's view.

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ART

 Rembrandt e Velasquez al Rijksmuseum: il dialogo poetico di due maestri



Cover Pic: Velázquez, Self-Portrait, c. 1640. Valencia, Real Academia de Bellas Artes de San Carlos

Quali sono le affinità artistiche tra i Paesi Bassi e la Spagna del XVII secolo? E le divergenze? Sono questi gli argomenti oggetto di indagine della mostra Rembrandt – Velázquez: Dutch & Spanish Masters, ospitata al Rijksmuseum di Amsterdam.

I due paesi, in conflitto per anni, nonostante le marcate differenze – uno protestante, l’altro cattolico; uno retto da un sistema repubblicano, l’altro da un sistema monarchico; uno dedito al commercio, l’altro profondamente religioso – diedero i natali a pittori i cui lavori hanno più di qualcosa in comune.

“Per me è un dialogo poetico tra due eccezionali maestri”, ha dichiarato in un’intervista il direttore del museo, Taco Dibbits. “È anche un modo per celebrare la pittura con due dei più grandi ritrattisti di tutti i tempi”.

Nederland, Amsterdam, 07-10-2019.
Tentoonstelling in jhet Rijksmuseum, Rembrandt – Velazquez.
Foto: Olivier Middendorp

A causa della Guerra degli ottant’anni, gli artisti spagnoli e olandesi dell’epoca difficilmente si incontrarono, ma le loro opere circolarono ugualmente sotto forma di stampe.

Secondo Gregor Weber, curatore dell’esposizione, è possibile che Velasquez abbia visto qualche acquaforte di Rembrandt, il quale, a sua volta, potrebbe aver sentito parlare del pittore di Madrid.

 

Nonostante non si abbiano notizie certe di contatti tra i due maestri, le loro opere rivelano somiglianze sorprendenti. E non solo le loro.

Francisco de Zurbarán, St Serapion, 1628. Hartford (CT), Wadsworth Atheneum Museum of Art. The Ella Gallup Sumner and Mary Catlin Sumner Collection Fund

Oltre ai dipinti di Rembrandt van Rijn e Diego Velasquez, la mostra mette a confronto preziose tele di alcuni tra i migliori artisti del tempo – da Frans Hals a Bartolomé Murillo, da Johannes Vermeer a Francisco Zurbarán – accostandole in coppia, una per ogni paese, così da farle dialogare su temi quali la fede, la ricchezza e l’amore, individuando consonanze e difformità nella composizione, nell’uso della luce e nella resa delle ombre.

 

La mostra è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra il Rijksmuseum e il Prado di Madrid –  che ha prestato alla galleria olandese ben quattordici dipinti – e rientra negli eventi organizzati in occasione delle celebrazioni per il 350° anniversario della morte di Rembrandt.

Se ancora non l’avete fatto, correte a vederla. Avete tempo fino al 19 gennaio 2020.






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