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ART

Rembrandt come non lo avete mai visto

Nel Laboratorio Rembrandt adulti e giovanissimi possono vestire per un giorno i panni di scienziati, chimici e storici dell'arte per svelare i segreti della pittura del maestro olandese



Come ha realizzato Rembrandt i suoi dipinti, incisioni e disegni? Fino al 16 febbraio la Rembrandthuis di Amsterdam ha allestito all’interno del museo un laboratorio che svelerà nuove scoperte sui vari quadri, le sue stampe e i disegni. Nel Laboratorio Rembrandt, i visitatori dell’esposizione Rembrandt’s Technique Unravelled potranno vestire così i panni di scienziati alle prese con il genio di uno dei più grandi artisti della storia dell’arte.

Negli ultimi anni i ricercatori hanno sottoposto diverse opere d’arte di Rembrandt a nuovi metodi d’indagine, tra cui Macro X-Ray Fluorescence o macro-XRF. Queste tecniche permettono di sbirciare direttamente nei diversi strati di pittura e registrare le modifiche che il pittore ha apportato mentre dipingeva.

Non solo. Grazie alle nuove tecnologie, è stato scoperto un nuovo pigmento altamente tossico che amplia la tavolozza cromatica dell’artista. Il pigmento è presente solo in due dipinti, tra cui uno dei capolavori più famosi dell’artista e non era mai stato notato in precedenza a causa della sua proprietà di cambiare colore nel tempo.

Grazie ai dati XRF, inoltre, si riesce anche a ricostruire una tipica “giornata di lavoro” dell’artista. Scansionando L’uomo col cappello rosso del 1660 circa (collezione Museum Boijmans van Beuningen), per esempio, si è potuto analizzarne il colore e paragonarlo a quello di altre opere dipinte in contemporanea.

Leonore van Sloten, curatrice del Rembrandt House Museum ha affermato: “Stiamo scoprendo sempre più segreti sulla tecnica di Rembrandt. La tecnologia moderna ci permette di vedere quali scelte ha fatto mentre dipingeva o disegnava, e cosa ha deciso di modificare. Non vi è luogo migliore per una mostra se non la casa dove l’artista ha creato i suoi capolavori. E’ affascinante guardare la collaborazione tra esperti in diverse discipline: storici dell’arte, storici, chimici ed esperti in informatica. Nel Laboratorio Rembrandt i visitatori potranno conoscere e lavorare insieme ai nostri ricercatori”.

La mostra si articola in tre sezioni: “Ingredienti nascosti”, “Misteri di Rembrandt” e “Rembrandt al lavoro”. In ogni ambiente i visitatori saranno accolti con informazioni sullo stato delle ricerche nei diversi ambiti e potranno provare a risolvere le questioni ancora insolute.

La mostra interattiva dà vita all’analisi scientifica dei materiali e delle tecniche anche per i bambini a partire dai sei anni, grazie allo speciale Rembrandt Junior Lab Route-art meets science. Ad ogni giovane visitatore verrà consegnato uno speciale kit di ricerca all’ingresso del museo per giocare e riflettere sui segreti dell’arte.

La mostra è realizzata in collaborazione con il Rijksmuseum, l’Agenzia Culturale dei Paesi Bassi, il Rijkserfgoed Laboratory, l’Università di Amsterdam e l’Università Tecnica di Delft (riuniti nel NICAS), il Dipartimento di Monumenti e Archeologia del Comune di Amsterdam, il RKD Institute for Art History, il Watermark Identification in Rembrandt’s Etchings Project (WIRE) e alcuni ricercatori indipendenti.






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