Regno Unito o Paesi Bassi? Il gruppo Unilever sta ritardando la decisione su dove ubicare il suo quartier generale post-Brexit. Se dovesse rimanere la situazione attuale, la perdita dei diritti derivanti dall’appartenenza all’UE potrebbe compromettere le attività del colosso sanitario-alimentare.

Secondo il Financial Times sarebbe l’instabile situazione politica a rendere difficile la decisione. Indiscrezioni parlano da mesi della possibilità che l’intera struttura dirigenziale si muova nei Paesi Bassi ma l’amministratore delegato Paul Polman prende tempo.

Il problema è la Brexit? A quanto pare, gli shareholders della multinazionale sono preoccupati dalla situazione politica generale in Europa.

Qualunque sia la decisione finale, Unilever rimarrà nel Regno Unito e in Olanda; ciò che deve ancora essere deciso è dove finirà il quartier generale.

Il gruppo ha un unico consiglio direttivo e di vigilanza ma due basi, nei Paesi Bassi e nel Regno Unito. Secondo i detrattori del governo Rutte III, la decisione di eliminare la tassa sui dividendi sarebbe stata presa dall’esecutivo proprio per invogliare -tra le altre- Unilever a rimanere in Olanda.