The Netherlands, an outsider's view.

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ART

Regala un quadro al Rijksmuseum per un fioretto. Sette anni dopo ci ripensa

CoverPic@Pixabay

Sette anni fa aveva donato un dipinto al Rijksmuseum, ma ora pretende la restituzione dell’opera d’arte. Alla NRC l’88enne Oosje Silbermann racconta di esseri trovata in uno stato confusionale all’epoca.

La nipotina della donna, infatti, era in pericolo di vita per un tumore al cervello che è riuscita poi a sconfiggere. La signora Silbermann credeva che la piccola si sarebbe salvata se avesse dato via il prezioso dipinto. Si tratta della Composizione che l’artista Bart van der Leck dipinse nel 1918.

Bart van der Leck, uno dei primi artisti ad entrare in contatto con la rivista De Stijl, limitava la sua tavolozza ai colori primari – rosso, giallo e blu – insieme al bianco, il nero e il grigio. Da sempre alla ricerca di una “chiarezza monumentale”, l’artista ha creato un suo stile – facilmente riconoscibile – fatto di forme geometriche pure.

Al tempo l’ex direttore Wim Pijbes fu entusiasta della donazione, una delle più prestigiose opere contemporanee possedute dal museo di Amsterdam.

Gli esperti interpellati oggi la valutano in circa 3,5 milioni di euro. La famiglia Silbermann, che pretende la restituzione dell’opera, ha citato in giudizio il museo per possesso illegittimo perché avrebbe “sottratto il dipinto con un’azione frettolosa e disattenta“.

Secondo la famiglia, sarebbero state necessarie più ricerche per capire i motivi della donazione. “Se il museo e il notaio in questione avessero fatto il proprio dovere, come prescrive la normativa internazionale, avrebbero intuito lo stato in cui versava Oosje”, affermano i querelanti.

L’attuale direttore del Rijksmuseum, Taco Dibbits, ribadisce la buona fede del museo: “se il tribunale dovesse decidere diversamente, il museo restituirà immediatamente alla famiglia il dipinto di Bart van der Leck donato nel 2013”.