Promosso da cinque studenti, il referendum sulla nuova legge sulla privacy rischia di essere affossato dai più anziani. Come rivelato da un sondaggio del programma EenVandaag, nella scelta di voto l’età diventa rilevante: sulla sleepwet prevalgono i favorevoli tra gli ultra cinquantacinquenni mentre sono di più i contrari sotto i trentacinque anni, decisi a difendere la propria privacy online.

Secondo la nuova legge infatti, le agenzie olandesi di intelligence avranno la possibilità di intercettare qualunque dispositivo elettronico e di creare dei veri e propri registri del DNA. A preoccupare è anche la possibilità di condividere i raw data, dati grezzi, con servizi stranieri.

Nonostante il sistema di contrappesi e di autorizzazioni previsto dalla normativa e spiegato nei dettagli sui giornali di oggi, la nuova legge sulla privacy si è attirata le critiche di diverse organizzazioni per i diritti umani. A decidere sul suo destino sarà il voto di oggi degli olandesi, diametralmente divisi a seconda dell’età.