Accende i motori la campagna elettorale olandese per le amministrative e per il referendum del 21 marzo. Secondo il comitato referendario infatti, 211 tra organizzazioni e singoli cittadini hanno fatto domanda per i fondi pubblici destinati a promuovere e stimolare la partecipazione elettorale: 137 senza schierarsi né per il sì né per il no, 51 contro e 23 per la legge.

Secondo quanto riporta RtlNieuws, la somma disponibile è di circa 2 milioni di euro ed è già raddoppiato il numero di organizzazioni e singoli che hanno fatto richiesta di finanziamenti per promuovere il dibattito pubblico sul referendum del 21 marzo.

Per i Paesi Bassi quello di marzo sarà il secondo referendum consultivo dopo quello sull’accordo tra Ucraina e Unione Europea del 2016 che, superando il quorum, ha creato non pochi imbarazzi ai vertici politici. In questo caso invece, oggetto del referendum è la cosiddetta “sleepwet” che estende le prerogative delle agenzie di intelligence (AIVD e MIVD) nell’accesso ai dati telefonici e informatici degli utenti.