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Referendum intercettazioni, vincono i NO di stretta misura. Amnesty: il governo ascolti le preoccupazioni di milioni di persone

Nonostante il risultato sia atteso per la prossima settimana sembra ormai certo che i NO alla legge abbiano vinto di un soffio



Amnesty International lancia un appello al governo olandese affinchè renda giustizia a milioni di persone che mercoledi si sono recate alle urne e hanno bocciato la nuova legge che conferisce ampi poteri di intercettazione ai servizi segreti.

La legge, dice Amnesty, dovrebbe essere modificata in alcuni punti per garantire che rispetti i diritti umani, ha detto scritto la ngo. “Nelle ultime settimane il dibattito pubblico sui nuovi poteri dell’intelligence e dei servizi di sicurezza è stato ampio”, ha dichiarato Eduard Nazarski, direttore di Amnesty International Nederland. “Milioni di persone hanno votato contro una legge che rappresenta una seria minaccia per questi diritti: questo è un segnale forte dalla società al governo affinchè adegui la normativa”.

 

La novità più controversa della normativa è che AIVD e MIVD, i due rami dell’intelligence olandese, saranno in grado di intercettare il traffico telefonico e Internet su larga scala. I servizi saranno anche autorizzati a eseguire hacking di dispositivi appartenenti ad individui non coinvolti nelle indagini.

La nuova legge offre inoltre ai servizi la possibilità di immagazzinare materiale di DNA per le indagini. L’espansione dei poteri è bilanciata da un maggiore monitoraggio politico dei servizi.

Amnesty riconosce che i governi devono proteggere i loro cittadini dal terrorismo e altre minacce e che è quindi importante che i servizi di intelligence siano in grado di “condurre indagini efficaci e mirate su persone, gruppi e organizzazioni che rappresentano un pericolo per la società”. Ma ciò non dovrebbe avvenire a discapito dei diritti umani.

Ecco le richieste di Amnesty: i dati di persone che non rappresentano una minaccia per la sicurezza nazionale non dovrebbero essere raccolti e analizzati sistematicamente e ampiamente. È necessario nominare un garante in grado di emanare decisioni vincolanti sulle attività dei servizi in seguito. E i dati non filtrati non devono in nessun caso essere condivisi con i servizi stranieri.

Nonostante la proclamazione dei risultati sia attesa solo per la settimana prossima, sembra ormai certo che i contrari alla legge Wiv siano la maggioranza: 48,7% contro 47,3%.

Il referendum olandese, tuttavia, non è abrogativo: il governo può ignorarne i risultati.  Il premier Mark Rutte, ha risposto alla stampa, commentando il risultato: “Da premier ho l’obbligo giuridico, qualora il risultato fosse in maggioranza contrario alla legge, di riesaminare la normativa“.

 



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