Quasi 50.000 € del denaro dei contribuenti olandesi verrà dato a una società privata che prevede di produrre e distribuire rotoli di carta igienica stampata con argomenti contro il trattato della UE con l’Ucraina.

La società, la Raspoetin BV, è una tra le 72 organizzazioni ​​a cui sono stati finora assegnati sussidi dalla Commissione referendaria, su un totale di 2 milioni di euro da devolvere. Secondo il sito web della Commissione, Raspoetin BV ha ricevuto € 47.973 per ‘fabbricazione,  trasporto e distribuzione di rotoli di carta igienica stampata con argomenti contrari e con l’elenco degli svantaggi di ammettere l’Ucraina in UE”. I rotoli di carta igienica saranno distribuiti da studenti, così afferma il sito.
Cittadini preoccupati

 

Raspoetin BV è stata costituita nel 2012 come una società finanziaria e come fornitore di servizi sociali locali. Il suo proprietario, Ruben Marsman, ha detto all’emittente Nos di essere un ‘cittadino preoccupato’ e sta sfruttando l’occasione per far sentire la sua voce.
“Normalmente si ha la possibilità di votare ogni quattro anni” ha detto “Ora abbiamo l’opportunità di far sentire direttamente la nostra voce. Questo è un evento unico nei Paesi Bassi”

Il piano prevede la distribuzione di 100.000 rotoli di carta igienica a livello nazionale, ha detto Marsman . “La maggior parte sarà distribuito nei mercati e in altri luoghi pubblici. Ma ne verranno inviati alcuni anche a importanti istituzioni olandesi”

 

Domande
In totale, sono state presentate 180 richieste di sussidi al consiglio elettorale, di cui sette sono state respinte e 72 sono stati accettate. Il resto sono ancora in esame. € 50.000 è il massimo contributo disponibile.
Joshua Livestro del comitato per il ‘sì’, ha detto che la concessione per la produzione di rotoli di carta igienica è ‘ridicola’. “ Il problema della carta igenica chiarisce che la campagna del “no” non è seria riguardo al referendum che loro stessi hanno chiesto”, ha detto su Twitter.
Un portavoce della commissione referendaria ha detto al Telegraaf che i supporti economici vengono approvati  ‘se agevolano il dibattito pubblico sulla consultazione’.

Opposizione

 

La scorsa settimana, due dei gruppi che  sono dietro  il referendum di Aprile hanno scelto di non chiedere contributi governativi per la campagna. Shockblog GeenStijl e il comitato GeenPeil dicono che hanno ritirato le loro richieste di denaro per “correttezza morale”. Le sovvenzioni dovevano essere per campagne di un certo spessore’ ha detto di Bart Nijman di GeenStijl.