The Netherlands, an outsider's view.

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RED LIGHT DISTRICT Un rapporto del PIC dà voce alle prostitute del De Wallen

Il Centro Informazioni sulla Prostituzione (PIC) ha intervistato 106 lavoratrici del sesso nel Red Light District di Amsterdam. Il rapporto, citato da Het Parool, fornisce uno spaccato sul mondo delle vetrine rosse: le prostitute vanno dai 21 ai 53 anni e hanno una media di quasi 5 anni di servizio. Il 59% proviene dall’Est Europa, mentre solo l’11% dai Paesi Bassi, anche se complessivamente le donne provengono da 13 paesi.

Dal rapporto emerge che la problematica più sentita è la progressiva chiusura delle vetrine da parte del comune nell’abito del piano di “riqualificazione” Project 1012. Sarebbe infatti solo un pretesto quello della lotta al traffico di esseri umani, secondo le intervistate: secondo molte non è chiudendo le vetrine e cacciando le ragazze che si combatte la prostituzione forzata, dato che nel 91% dei casi non è stato denunciato alcun abuso dalle imprenditrici del District.

Anche la penale per i clienti che comprano sesso da ragazze sfruttate, poi, rimane una misura inutile per l’88% delle intervistate: una norma, secondo queste, che spaventa solo i clienti. Infine, il controllo dei turni di lavoro ha disturbato le prostitute, le quali vorrebbero piuttosto un’estensione ai 27 anni del salario minimo garantito e l’allontanamento di chi spaccia sostanze stupefacenti dalla zona.

Insomma alle lavoratrici del sesso le misure adottate dal comune non piacciono proprio. Del resto già nell’aprile scorso una manifestazione notturna aveva percorso le vie del centro e consegnato al sindaco van deer Laan una petizione contro le politiche comunali nel De Wallen.