The Netherlands, an outsider's view.

The Netherlands, an outsider's view.

EU

Recovery Fund, summit in salita: la prima giornata chiusa dai no di Rutte

Il vertice dell’UE sul bilancio e sul piano Recovery Fund post Covid-19 parte in salita. È il primo ministro olandese Rutte a porre fine alle negoziazioni del primo giorno del vertice. Lo riporta Politico

Questo è il primo vertice UE  dall’inizio della pandemia a cui si partecipa fisicamente e dovrebbe durare almeno due giorni. Il piano economico proposto comprende 1,82€ trilioni: di questi 750€ miliardi (500€ a fondo perduto e 250€ in forma di prestito) sono per il Recovery Fund post Covid-19 e 1,074€ trilioni per il bilancio dell’UE per il periodo 2021-2027.

Il fondo perduto proposto di 500€ miliardi è fortemente appoggiato da Germania, Spagna, Italia e Francia, mentre a questo si oppongono duramente i paesi “frugali”, in prima linea l’OlandaRutte sostiene che ci sia bisogno di una decisione unanime per erogare qualsiasi Recovery Fund. L’Aia vuole il diritto di veto per poter bloccare i piani nazionali di riforme. Di conseguenza, la sua opposizione alle attuali proposte non permette di trovare un accordo e ha portato al termine prematuro della prima giornata di negoziazioni. 

Rutte ha infatti respinto il compromesso proposto dal Presidente del Consiglio Europeo Charles Michel. Michel aveva apportato due importanti modifiche. La prima riguarda il meccanismo di governance del piano di ripresa e resilienza, che era uno dei punti di opposizione di Rutte. La seconda riguarda la formula di allocazione del denaro, che è utilizzata per calcolare quanti soldi vengono dati a ogni Paese dell’UE. A quanto pare, però, questo non è stato abbastanza per convincere il premier olandese.

Rutte ha ammesso che era pronto a fermare l’accordo da solo, pur questo non essendo il suo obiettivo. Inoltre, ha messo in chiaro che non è a favore dell’idea di fare un debito comune per finanziare i fondi per la ripresa. Ha aggiunto che “se la maggior parte dei Paesi vuole i fondi per la ripresa, allora li avrà solo a condizioni molto rigide”, ricordando che l’ammontare del fondo è ancora in discussione.  Infatti è proprio l’Olanda, insieme ad altri paesi “frugali”, tra cui l’Austria, la Svezia e la Danimarca, a voler ridurre di 200€ miliardi il Recovery Fund, che così ammonterebbe a soli 200-250€ miliardi.