The Netherlands, an outsider's view.

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EU

Recovery fund, Olanda irremovibile. Summit prosegue oggi



Domenica di lavoro per i leader UE. I due giorni di trattative per trovare un accordo sul pacchetto finanziario anti-Covid dal valore di un trilione di euro sono stati fino ad ora fallimentari. La riunione di sabato è stata interrotta in tarda serata dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel e riprenderà oggi alle 12.

Estendendo i colloqui ad una terza giornata, Michel spera di trovare finalmente un compromesso tra i 27 capi di Stato e di governo.  Il presidente del Consiglio europeo, che presiede il vertice, dovrebbe infatti presentare una nuova proposta per colmare il divario tra i paesi “frugali” (Austria, Danimarca, Olanda e Svezia) e altri paesi che non sono disposti ad accettare grandi tagli e condizioni aggiuntive al fondo di recupero.

Lo scontro è molto duro”, ha dichiarato il premier Giuseppe Conte, con riferimento in particolare all’avversione del suo omologo olandese Mark Rutte, dopo il secondo giorno di trattative.

Gli olandesi e gli altri paesi “frugali” sono a favore di una quota maggiore di prestiti rimborsabili, piuttosto che di contributi a fondo perduto, e vogliono maggiori condizioni e controlli su come vengono spesi i soldi. Un nuovo piano presentato nella giornata di sabato da Michel si poneva proprio l’obiettivo di offrire delle concessioni al governo olandese.

Il recovery fund, che inizialmente contava 500 miliardi di euro da erogare sotto forma di sovvenzioni, è stato ridotto a 450 miliardi, con l’aggiunta di un “freno di emergenza”: avrebbe infatti permesso a uno Stato membro di porre fine all’erogazione di fondi fino a quando i leader dell’UE non si fossero incontrati per discutere di come venivano spesi i fondi in un altro Stato membro. Per Conte, quest’ultima condizione è “inaccettabile”, da un punto di vista legale e politico.

Vi sono state inoltre delle tensioni con l’Ungheria, che ha minacciato di porre il veto al Recovery fund nel caso in cui venissero imposte delle condizionalità su democrazia e stato di diritto.

La scena è quindi pronta per i nuovi negoziati che si terranno oggi. Per i leader dei paesi più colpiti dalla ricaduta economica del coronavirus, soprattutto quelli dell’Europa meridionale, non c’è tempo da perdere per garantire un pacchetto finanziario per sostenere le economie dell’eurozona.

Johannes Hahn, commissario per il bilancio UE ha lanciato un avvertimento: la pandemia non è ancora terminata. In un tweet di sabato ha dichiarato che alcune infezioni potrebbero aumentare in alcuni paesi, quindi è “giunto il momento di raggiungere un accordo che consenta di fornire un sostegno necessario e urgente per i nostri cittadini e le nostre economie”.






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