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Reati sessuali spesso impuniti: indagini lente e polizia sotto organico

La polizia fatica ad intervenire con immediatezza per i casi di reati sessuali segnalati Il motivo? Carenza di personale e un numero di reati in continuo aumento. Secondo una stima, sono almeno 350 i casi che subiscono ritardi; ci vogliono mesi prima che l’indagine abbia addirittura inizio e il sospetto venga interrogato.

La situazione è grave: tra i casi in lista d’attesa ci sono anche reati gravi come stupro e abusi su minori. Polizia e Pubblico Ministero riconoscono il problema e stanno cercando di porvi rimedio; i reati sono almeno 3.500, ma i detective 600. Al momento le autorità hanno predisposto la formazione di altri agenti, anche per prevenire l’assenteismo che si verifica in alcune squadre.

Inutile dire che tutto ciò sia molto frustrante per le vittime: chi trova il coraggio di sporgere denuncia e si vedde mettere in lista d’attesa, perde la fiducia nelle istituzioni.

Ed è anche pericoloso: più tempo passa dalla data del reato alla deposizione e testimonianza delle vittima, meno quest’ultima diventa utilizzabile in giudizio. E ovviamente, questo potrebbe avere serie conseguenze sull’eventuale condanna del sospetto.

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