R’dam, vendevano (illegalmente) acetone alla Siria: direttori di azienda rischiano condanna

Il pm chiede che a due uomini che gestivano un’attività all’ingrosso a Rotterdam nel 2016 venga comminata una pena di 240 ore di servizio comunitario per l’esportazione di acetone in Siria su larga scala. È stata richiesta anche una pena detentiva condizionale di sei mesi.

L’acetone può essere usato come materia prima per un’arma chimica come il gas nervino, chiamato anche sarin. Alla Siria è stata vietata l’esportazione di tali materie prime a causa delle gravi violazioni dei diritti umani compiute nel paese.

Le sanzioni internazionali contro la Siria sono state imposte nel 2012 per la guerra civile e la repressione del presidente Bashar al-Assad, dice Rijnmond. Le sanzioni si traducono nel divieto di esportare materie prime e i prodotti non possono essere spediti nel paese senza autorizzazione. L’acetone può essere usato per produrre armi chimiche e Assad, accusato lo scorso anno in un rapporto dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) di aver bombardato le città di al-Lataminah con gas sarin e cloro, non può quindi acquistare legalmente questi prodotti.

I direttori di un’attività all’ingrosso a Rotterdam, che da allora è stata chiusa, hanno venduto 38 tonnellate di acetone a un mediatore in Siria e l’hanno esportato attraverso il porto di Anversa. Non è stata richiesta una licenza di esportazione, con grande sorpresa della magistratura, dice Rijnmond.

Un anno dopo, l’azienda c’è ricascata: nel 2017 hanno esportato un’enorme quantità di acetone attraverso la Russia e, nonostante l’avvertimento precedente, hanno nuovamente infranto le regole. Questo “privava il governo olandese della possibilità di controllare a chi venivano venduti i prodotti”.

Non è stato stabilito se l’acetone del grossista di Rotterdam sia stato effettivamente utilizzato per la produzione di gas nervino: secondo il portale belga Knack, la società Aromatics Rotterdam è stata cancellata dal registro delle imprese nel 2019. Uno dei direttori sarebbe ora in Libano.

Il giudice si pronuncerà il 14 ottobre.

SHARE

Noi siamo qui 365 gg (circa), tra le 5 e le 10 volte al giorno, con tutto quello che tocca sapere per vivere meglio in Olanda.

Sostienici, se usi e ti piace il nostro lavoro: per rimanere accessibili a tutti, costiamo solo 30€ l’anno

1. Abbonatevi al costo settimanale di mezzo caffè olandese:

https://steadyhq.com/en/31mag

2. Se non volete abbonarvi o siete, semplicemente, contenti di pagarlo a noi il caffè (e mentre lavoriamo quasi h24, se ne consuma tanto) potete farlo con Paypal:

https://www.31mag.nl/abbonati/

3. Altrimenti, potete effettuare un trasferimento sul nostro conto:

NL34TRIO0788788973

intestato al direttore Massimiliano Sfregola
(causale: recharge 31mag)

Altri articoli