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Acqua del rubinetto al posto delle bottiglie, no Coca Cola e schermi spenti durante il prossimo World Cup in Qatar: il proprietario di un cafè di Rotterdam porta avanti un boicottaggio di alcuni prodotti e servizi non etici.

“Devi iniziare da qualche parte per costruire un mondo migliore”. Con questo approccio, il proprietario Vincent Bek del Café Walenburg a Rotterdam cerca di lavorare in modo innovativo nel contesto della sostenibilità e dei diritti umani, racconta Rijnmond.

Nel suo piccolo, insomma, Bek pensa a tutti gli investimenti che fa. È consapevole, ad esempio, che Coca-Cola è uno dei principali sponsor della Coppa del Mondo in Qatar, un paese che non prende così sul serio i diritti umani.

Tre settimane fa ha sottoscritto un contratto con un altro fornitore di bevande analcoliche e crede che bottiglie d’acqua che arrivano dal Belgio siano tutt’altro che sostenibili sul piano ambientale. Perché l’acqua del rubinetto non dovrebbe andare bene?

In Germania ha trovato un fornitore molto attento alla sostenibilità. “Distribuisce bottiglie vegane. Non vengono utilizzate ossa di cavallo per la colla su cui attaccare le etichette. Questo è un grande obiettivo”, spiega a Rijnmond.