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I lavoratori migranti dell’UE in Olanda, spesso non se la passano bene: sfruttamento, intimidazioni e cattive condizioni abitative sono problemi noti. Ma il governo tergiversa e allora la municipalità di Rotterdam ha deciso di intervenire, scrive NOS.

“Vedo sempre più persone provenienti dall’Europa dell’Est senza lavoro che vivono in tende tra i cespugli a Zuiderpark o che dormono in cantine seminterrate  in quartieri che stanno già lottando con elevata disoccupazione e povertà”. afferma l’assessore PvdA Richard Moti (Lavoro, reddito e migranti UE).

Oggi ha presentato il suo piano d’azione. Il comune vuole proteggere meglio i lavoratori migranti dell’UE in futuro, tra le altre cose, registrandoli meglio, stabilendo contatti informali e dando la caccia a chi sfrutta la situazione, ad esempio affittando piccoli spazi a peso d’oro.

Al sindacato FNV, notano anche che i comuni non sanno davvero come affrontare i problemi con i lavoratori migranti dell’UE, senza il governo nazionale. A volte, sono gli stessi comuni a non avere idea di come intervenire. La preoccupazione di R’dam è che i lavoratori migranti vengono trattati come cittadini di serie B.

Uno dei punti del piano d’azione di Rotterdam è la registrazione delle persone, per ora non obbligatoria per questa categoria di lavoratori.  Il comune vuole anche organizzare uno sportello, con un responsabile che dovrebbe occuparsi di contrastare lo sfruttamento.