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Le molestie sessuali di strada con cui molte donne di Rotterdam devono ancora fare i conti, non sono uno scherzo: stando ad una ricerca dell’Università Erasmus di Rotterdam, il 47% delle donne della città ha problemi di questo tipo.

In teoria, ci sarebbe un regolamento comunale che introduce il “reato di catcalling” ma di fatto, l’app speciale promossa dalla municipalità per denunciare e la formazione intensiva per le forze dell’ordine, non sembra abbiano prodotto risultati di particolare rilievo.

I risultati non sorprendono i ricercatori. “Sappiamo che ci vuole davvero pazienza, perché un cambiamento culturale deve avvenire nella società”, afferma una delle ricercatrici dell’Università.

Secondo lei, questo cambiamento è già partito, in parte a causa del movimento MeToo in tutto il mondo. Fischer: “Anche gli uomini ora vedono sempre di più quanti problemi possono avere le donne. Ma questo non vale per tutti. Ci sono ancora uomini che non vedono il problema e quindi non cambiano il loro comportamento”.

La ricerca dice che molto è cambiato negli ultimi anni nella consapevolezza delle molestie sessuali di strada. La società disapprova e si vede un cambiamento positivo nell’atteggiamento di tutti.

Questa consapevolezza è un bene per le donne, dice Fischer: “Abbiamo sentito che le donne sono felici dell’attenzione a questo problema e che si sentono riconosciute. Che vedono che non è solo un loro problema, ma un problema della società”. Secondo la ricercatrice, dice NOS, probabilmente occorrono 10 anni per un vero cambiamento culturale.

Il comune di Rotterdam si è già concentrato sulla sensibilizzazione e ha lanciato l’app anti-molestia.

In precedenza, Rotterdam aveva già tentato la criminalizzazione con il “divieto di catcalling” ma un giudice ha bocciato il provvedimento.