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Una casa riempita di scritte razziste, le proteste dei vicini, la nuova famiglia costretta a andarsene; sembra la solita triste sequela di episodi di una storia di ordinario razzismo. E lo è ma a ruoli invertiti: vittima è stata una famiglia olandese, i vicini intolleranti sono moluccani. E’ quanto accaduto a Hoogeveen, piccolo centro nell’est del paese vicino al confine con la Germania dove un’agenzia immobiliare ha deciso pochi giorni fa di affittare a una famiglia olandese una casa in un quartiere della città a maggioranza moluccana. Questa mossa è stata percepita come l’ennesimo oltraggio dalla comunità immigrata e la reazione è stata talmente rabbiosa da costringere l’agenzia immobiliare a tornare sui suoi passi. “La famiglia olandese è stata l’unica a dirsi interessata “ ha tentato di giustificarsi l’agenzia di makelaar contro cui ha rivolto parole dure persino il sindaco della municipalità, interessato a non fomentare i contrasti etnici. Alla fine l’agenzia immobiliare, desiderosa di non alimentare ulteriori polemiche, ha fatto marcia indietro e il carattere monoetnico del quartiere è stato preservato.