E’ sempre più isolato il Forum voor Democratie di Thierry Baudet nella campagna per le elezioni amministrative. Con il progressista D66 lo scontro si fa duro: la ministra Kajsa Ollongren infatti, ha definito il partito di destra una minaccia ai “valori fondamentali dell’Olanda” più grande di quella rappresentata finora da Geert Wilders, accusandolo di sostenere le discriminazioni sulla base della razza.

Secondo NRC infatti, Baudet non avrebbe preso le distanze dall’intervento del numero 2 della lista FvD per Amsterdam, Yernaz Ramautarsing, secondo cui esiste un legame, scientificamente provato, tra QI e etnia di appartenenza.

“In Siria l’IQ medio è 84 mentre in Olanda è 101” ha detto, giustificando così lo squilibrio salariale tra un nativo olandese e uno straniero. Affermazioni del genere hanno allargato la distanza anche tra il FvD e altri partiti in corsa per le elezioni di Amsterdam: il GroenLinks parteciperà alla manifestazione del 18 marzo contro i razzisti in consiglio comunale, “Geen racisme in de raden!”, mentre il PvdA è deciso a escludere ogni collaborazione con il FvD.

Le elezioni amministrative si terranno mercoledì 21 marzo e, secondo alcuni sondaggi, la lista del FvD potrebbe aggiudicarsi il 7% dei voti e 3 seggi nel consiglio.