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Rave in Olanda? Tutte le settimane, pieni di gente ma nessun problema

di Massimiliano Sfregola

Photo credit: Leonardo (la redazione è a conoscenza della vera identità della propria fonte)

In Italia si è tornato a parlare, un po’ a sproposito, di rave: negli ultimi giorni, si è assistito in Italia ad un surreale dibattito parlamentare sul maxi-rave di ferragosto nel viterbese, trasformato in una sorta di tribunale speciale. I reati contestati, a dirla tutta, non sono proprio da corte marziale:  manifestazione non autorizzata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, invasione di terreno ed edifici. Il Ministero dell’Interno chiederà di potersi costituire parte civile nei processi», ha detto Luciana Lamorgese, nel corso dell’informativa alla Camera.

Rave in Olanda (a Noord)

 In Olanda le feste si fanno ogni settimana e no, non è stato mandato l’esercito: “Se ai party vengono le persone dei party, allora non c’è problema. Ma se cominciano a riempirsi, allora la polizia arriva”, ci racconta un raver che frequenta da tempo “feste” in Olanda” e che non vuole essere nominato.

Dove sei stato sabato? “Questo weekend era grande il rave, a sud”, dice. “Troppo grande ma organizzazione amatoriale: eravamo in una fabbrica abbandonata e “squattata” da un po’. Ma le persone arrivavano da tutte le parti, anche in bicicletta“, racconta. Olandesi, francesi, italiani: si sentivano parlare molte lingue, “ma alle 3 la polizia si è fatta viva. Musica spenta e tanti saluti”, dice ancora Leonardo (nome di fantasia).

Appena due settimane fa, Leonardo era stato ad un’altra festa. A nord questa volta: “impossibile fare un paragone: lì eravamo moltì di meno. Io sono andato via alle 5 ma a quanto mi hanno detto, la musica è stata spenta alle 10”.

 

La polizia non dà la caccia ai rave: “Dipende molto dagli organizzatori. Se il party viene preparato bene e si evitano tonnare, allora gli agenti non si fanno vedere o se si fanno vedere danno un orario: alle 6 si spegne. Non puoi fare un Teknival e sperare che la polizia non arrivi. Se invece la situazione diventa ovvia, allora si fanno vivi e tutto finito”, dice Leonardo. Problemi? Nessuno. Il sistema è rodato e gli organizzatori cercano di evitare che le attrezzature vengano sequestrate. Oppure che qualcuno vada un passo oltre, contro se stesso/se stessa o contro altre e altri.

Misure Covid? Ride. Ok, chiaro. “La gente vuole divertirsi. Dopo un anno e mezzo di inferno tutti vogliono fare festa e di rave se ne stanno organizzando tanti.

 

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