Il coronavirus ha contribuito all’aumento di infestazioni di ratti e di parassiti, ma l’inerzia da parte del governo e dei consigli locali non aiuta, ha detto il centro di gestione dei parassiti KAD.

L’organizzazione ha ricevuto 1.235 segnalazioni di infestazioni nei primi sei mesi dell’anno – oltre 200 in più rispetto allo stesso periodo del 2019. “Le persone sono state di più casa a causa del coronavirus e hanno chiamato più spesso”, ha dichiarato il direttore di KAD Bastiaan Meerburg all’emittente pubblica NOS.  I ratti, si sarebbero fatti vedere più spesso  perché i loro “soliti ritrovi”, come i fast-food, erano chiusi.

Non tutte le aziende si sono preoccupate di controllare la presenza di insetti e parassiti durante il blocco, il che ha dato loro la possibilità di proliferare. Storie nei media su varie infestazioni potrebbero anche aver contribuito a una maggior disponibilità dei cittadini a offrire queste segnalazioni, ha detto Meerbug all’emittente.

“La ricerca dell’Organizzazione mondiale della sanità ha dimostrato che è fondamentale controllare i parassiti”, ha affermato Meerburg. “Vivere in un ambiente con un gran numero di roditori può influire sulla salute delle persone, compresa la loro salute mentale.” I parassiti possono anche portare malattie, ha avvertito. “Non sappiamo ancora sul Covid-19 ma la possibilità è lì”, ha detto.

I ratti sono stati oggetto delle segnalazioni più comuni con 1.280, seguite da formiche (292), vespe (62), topi (45) . Le cifre reali sono più alte, riflette Meerburg, e il governo dovrebbe dare la responsabilità di combattere gli animali nocivi a un mistero anziché a quattro, com’è al momento.