I consumatori europei vengono fuorviati da etichette fuorvianti  sul contenuto reale di zuccheri negli alimenti confezionati, cibi e bevande, secondo un rapporto dell’Organizzazione europea dei consumatori, BEUC scrive RTL Z.

Il rapporto, che unisce le conclusioni di nove organizzazioni nazionali dei consumatori incluso il Consumentenbond olandese, mette in evidenza tre “trucchi” normalmente impiegati dall’industria.

Le etichette “Tradizionali” o “artigianali”, ad esempio, conterrebbero spesso prodotti molto lavorati. Stesso discorso per latticini oppure per biscotti e pasta etichettati di “grano intero” – ma con pochissima fibra.

Monique Goyens, direttore generale della BEUC, ha dichiarato in un comunicato stampa: “Una bevanda a base di ananas e cocco” può essere composta da meno di un terzo di questi frutti. Questi sono i tipi di pratiche ingannevoli  che le organizzazioni di consumatori hanno rinvenuto in tutta Europa.

“I sondaggi condotti in Germania e nei Paesi Bassi mostrano che oltre l’80% dei consumatori non si fida delle etichette alimentari e questo rapporto dimostra che hanno buone ragioni“, si legge nel comunicato.

Nel 2013 Consumentenbond, associazione di consumatori olandese, aveva promosso una campagna per chiedere all’industria la rimozione delle etichette ingannevoli.