Zwarte Piet, nelle sue forme attuale, viola la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia (UNCRC)
perchè può favorire “bullismo, emarginazione ed esclusione”. A sostenerlo è l’Ombudsman per i diritti bambini, Margrite Kalverboer, chiedendo che i tratti meno consoni ad una completa integrazione vengano rimossi dalla figura ufficiale cosi da non rovinare le festività.

L’arrivo di Sinterklaas è un evento molto sentito ma le proteste sulla figura di Zwarte Piet sono sfociate in scontri tra attivisti che chiedono un cambio di rotta ed altri che al contrario ritengono il personaggio una tradizione natalizia.

La conclusione dell’ombudsman si aggiunge ad una dura presa di posizione della commissione diritti umani dell’ONU che lo scorso anno aveva pesantemente criticato la figura del piccolo aiutante di Sinterklaas, sottolineando come una ben radicata tradizione deve comunque adeguarsi allo standard di diritti umani percepito nel periodo storico di riferimento.

L’ombudsman avrebbe analizzato dei rapporti e le denunce dei genitori di bambini appartenenti a minoranze etniche, concludendo che Zwarte Piet peggiora i rapporti tra società mainstream e olandesi non bianchi. I bambini, insomma, sarebbero vittime di maggiori episodi di bullismo in occasione delle festività e questo sarebbe da ricondurre al messaggio comunicato attraverso il personaggio, aiutante di Sinterklaas.

Secondo la Kalverboer, i giovanissimi intervistati -tutti tra i 10 e i 16 anni- sarebbero a disagio per il ruolo di Zwarte Piet, sottomesso, e per l’aspetto che richiama in maniera inequivocabile la popolazione nera. Come debba essere modificata questa tradizione, avrebbe detto l’Ombudsman, non è suo compito ma l’auspicio è che i toni vengano abbassati e che il dialogo smetta di essere dominato dagli adulti.

Ma la politica non sembra impressionata dal rapporto: per il VVD i bambini sono contenti con Zwarte Piet cosi com’è, mentre il Pvda non pensa ad una “legge anti-Piet”