Ci sono stati 112 attacchi terroristici di ispirazione jihadista nel mondo occidentale negli ultimi 15 anni e tre quarti di questi hanno effettivamente causato morti, feriti o danni a cose, ha detto il servizio di sicurezza olandese AIVD in una nuova relazione pubblicata oggi, martedì 21 maggio.

La percentuale di attentati è aumentato vertiginosamente dal 2014, quando l’ISIS è apparso sulla scena, ha detto l’AIVD nel suo rapporto. Il netto calo del numero di attacchi a partire dallo scorso anno, da 29 nel 2017 a 7, segue il collasso del califfato e il potere ridotto dell’organizzazione.

Sebbene la diffusione geografica sia ampia, circa un quarto degli attacchi si sono verificati in Francia, seguiti dagli Stati Uniti (20%), dalla Gran Bretagna (13%) e dalla Germania (10%). Circa l’80% degli attacchi è stato compiuto da persone che operavano da sole e nel 20% non ci sono state vittime, secondo il rapporto.

L’analisi degli attacchi mostra anche un’ampia gamma di obiettivi, che vanno dai trasporti pubblici e gli spazi aperti, ai caffè e ai bar. Solo una manciata di attentati ha avuto luogo durante eventi pubblici e ha causato un grande numero di vittime come a Nizza in Francia nel 2016.

E sebbene l’immagine degli attacchi terroristici sia di bombe e kamikaze, in quasi la metà casi negli ultimi cinque anni, le vittime sono state accoltellate oppure colpite da veicoli, come nel 17% dei casi.