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La Procura olandese (Openbaar Ministerie) ha annunciato oggi che in diverse zone dei Paesi Bassi sono state arrestate sedici persone sospettate di aver incitato altri a compiere attentati terroristici. Secondo l’accusa, lo avrebbero fatto diffondendo propaganda dell’organizzazione terroristica Stato Islamico (IS): questo materiale include video che mostrano terroristi, decapitazioni, appelli a partecipare alla jihad armata e prediche dei leader dell’IS.
L’esperta di terrorismo Bibi van Ginkel, del International Centre for Counter-Terrorism dell’Aia, afferma di non essere sorpresa, scrive NOS. TikTok e altre piattaforme sono legalmente obbligate a dotarsi di sistemi di rilevamento automatico per impedire la pubblicazione di questo tipo di contenuti. Se però qualcosa riesce comunque a passare, nei Paesi Bassi interviene l’Autorità per il materiale terroristico e pedopornografico online (ATKM), che può ordinare alle piattaforme di rimuovere i contenuti.
Proprio per questo, secondo Van Ginkel, i gruppi estremisti cercano sempre più spesso di mascherare il vero significato della loro propaganda. Lo fanno utilizzando un linguaggio in codice, simboli specifici, determinati tipi di musica o inserendo dei cosiddetti “dog whistle”, messaggi o allusioni comprensibili soprattutto agli iniziati.
Una trappola graduale
Van Ginkel osserva anche come le persone possano essere attirate progressivamente in un universo di pensiero estremista attraverso post apparentemente innocui o persino ironici.
«In quel momento magari non è ancora penalmente rilevante, ma il contenuto viene condiviso facilmente. È però già un po’ problematico e induce le persone a cliccare su un altro link, che rimanda a un messaggio leggermente più estremo. In questo modo vengono trascinate sempre più spesso in una sorta di imbuto della radicalizzazione». Questo percorso le conduce poi verso piattaforme molto più piccole di TikTok, dove trovano soprattutto persone che la pensano allo stesso modo.
La Procura ha dichiarato oggi che alcuni dei video diffusi attraverso gli account dei sospettati sarebbero sottotitolati. Van Ginkel non sa di quali video si tratti esattamente, ma sottolinea che circolano anche filmati con figure che parlano olandese.
Molto preoccupante
Nel rapporto Dreigingsbeeld Terrorisme Nederland pubblicato lo scorso dicembre, il servizio di intelligence e sicurezza AIVD definisce «molto preoccupante» la radicalizzazione online di una nuova generazione di giovani jihadisti. Negli ultimi anni sono state arrestate persone «molto giovani» per la preparazione di attentati o per altri reati terroristici, come la diffusione di propaganda jihadista.
L’AIVD ritiene che attualmente IS e al-Qaida abbiano una capacità ridotta di compiere attentati in Europa rispetto al passato. Tuttavia, nel caso dello Stato Islamico, la situazione potrebbe cambiare rapidamente se le operazioni militari contro l’organizzazione dovessero diminuire.







