Si può attendere un decennio e mezzo per vedersi riconosciuto il diritto a un alloggio popolare? È la realtà con cui convive Pascal, un cittadino di 32 anni residente nel comune di Ter Aar, che spiega bene il collasso del sistema di welfare abitativo nella regione di Holland Rijnland.
Nonostante una regolare iscrizione ai registri della Holland Rijnland Wonen che si protrae da quasi quindici anni, dice Omroepwest, Pascal e la sua famiglia non sono ancora riusciti a ottenere l’assegnazione di una casa.
Nel frattempo, l’unica alternativa è rimasta il mercato privato: un canone di locazione da circa 1.000 euro al mese per un immobile che, denuncia l’uomo, presenta gravi carenze strutturali e di manutenzione, con infissi logori e finestre instabili.
I numeri della regione
- 170.000 i cittadini attualmente iscritti in lista d’attesa nel distretto.
- 8 anni è il tempo medio stimato per l’assegnazione di un alloggio standard.
- La forte carenza di case indipendenti (monofamiliari) penalizza i nuclei più numerosi.
La criticità principale risiede proprio nei criteri d’assegnazione: attualmente il sistema locale premia quasi esclusivamente l’anzianità di iscrizione sul territorio. Una dinamica che le stesse autorità competenti definiscono ormai “obsoleta e percepita come ingiusta” da una larga fetta della popolazione, specialmente da chi si trova in situazioni di emergenza acuta e immediata.
Di fronte alle crescenti proteste e ai risultati di una vasta indagine interna che ha certificato la frustrazione collettiva dei richiedenti, la dirigenza di Holland Rijnland Wonen ha annunciato l’intenzione di azzerare l’attuale modello. “Un unico sistema rigido per tutti non si sta rivelando equo”, ha detto al portale la portavoce Anneke Allewijn, confermando l’avvio di un tavolo di concertazione urgente con le municipalità e le corporazioni edilizie per ridisegnare i flussi d’accesso.
Nel frattempo, la macchina burocratica prosegue a rilento. Per Pascal e i suoi cinque familiari l’improvvisazione rimane lunga e l’unica opzione è continuare a monitorare i bandi.







