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Quello che dirà Raffaele Imperiale ai pm italiani, potrebbe far tremare la Mocro Maffia

WikiMystro82, CC BY-SA 3.0

 

Raffaele Imperiale, il boss della Camorra arrestato a Dubai nel 2020, avrebbe stretto un accordo con la magistratura italiana per uno sconto di pena: si sarebbe pentito a meta’ dicembre ma quello che dirà potrebbe avere enormi conseguenze sul giro di criminali con i quali faceva affari dalla latitanza dorata nell’UAE, dice NPO Radio1.

Imperiale, che avrebbe gestito un cartello della droga insieme a Ridouan Taghi, il presunto boss della Mocro Maffia, attualmente a processo in Olanda. “Raffaele Imperiale è un importante spacciatore di cocaina, soprattutto per la camorra. Secondo la magistratura italiana faceva parte di un gruppo internazionale che lavorava insieme a Dubai”, dice a NOS la giornalista Sanne de Boer, olandese di base in Italia.

Il 48enne Imperiale aveva un coffeeshop e un ristorante ad Amsterdam. “Ha preso il posto di suo fratello, che era morto nel 1996. Poi è entrato nel business delle droghe leggere” e da li, dice la De Boer, è entrato nel giro del traffico di droghe pesanti attraverso i suoi contatti. Probabilmente è così che ha incontrato anche Ridouan Taghi. Secondo i pm olandesi, ci sono prove che Taghi e Imperiale si parlavano e dalla messaggeria decriptata, hanno concluso che avevano contatti per spedizioni di cocaina.

L’anno scorso, Imperiale è stato arrestato a Dubai. Allora perché adesso vuole parlare di Taghi? si chiede NOS “È stato condannato a una pena detentiva molto pesante” e questo, secondo la giornalista olandese in Italia ha giocato un ruolo nella sua decisione di “pentirsi”.

 

 

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