La femminista e attivista egiziana-americana Mona Eltahawy ha annunciato che non parlerà al centro culturale De Balie questo mercoledì. La decisione di non partecipare al suo evento, arriva dopo aver appreso che un dibattito fortemente anti-islam è stato ospitato dal centro.

Eltahawy, seguita su Twitter da ben 318.000 follower, si riferisce ad un controverso dialogo tenuto tra Wim van Rooy e dal discusso filosofo Paul Cliteur, feroci critici dell’islam.

This Wednesday, I was scheduled to speak at @DeBalie in #Amsterdam. After consulting with Dutch friends whose opinions I trust, I believe that De Balie is not a venue I want to bring my views to. My apologies to all those who bought tickets to see me speak.— Mona Eltahawy (@monaeltahawy) April 22, 2019

La femminista islamica è stata invitata a De Balie per parlare delle conseguenze della discussione sul metoo e sarebbe venuta a presentare il suo nuovo libro I sette peccati necessari per donne e ragazze (The Seven Necessary Sins for Women and Girls,) che sarà pubblicato a settembre.

Nel 2017, durante il dibattito “Perché ci odiano?” al De Balie sul radicalismo islamico, a fine discussione lo scambio prese una pesante piega anti-musulmana: “per paese occidentale non più dell’uno o due percento dovrebbe essere musulmano”, aveva detto qualcuno.

La scoperta di questo precedente ha toccato profondamente la Eltahawy.