L’annuncio di quarantena obbligatoria per chi viene da Paesi a rischio oppure per chi è entrato in contatto con persone positive al Covid è durato poco: il ministro della Salute Hugo de Jonge è stato costretto a fare marcia indietro sui suoi piani, sotto pressione del parlamento che vuole prima discutere a fondo la faccenda, dice NOS.

Il dietro front è arrivato dopo proteste dalla maggioranza dei partiti in parlamento: l’obbligo di quarantena per chi è entrato in contatto con i positivi deve prima essere discusso dalla Kamer e non può semplicemente entrare in vigore con provvedimento governativo.

Secondo il D66, l’obbligo di quarantena scoraggerebbe le persone dal sottoporsi dal partecipare alle indagini di contatto: il governo deve incoraggiare le persone a rispettare le regole, non minacciarle con obblighi, ha detto il leader del partito liberale Rob Jetten. Ma il ministro, insiste sulla necessità che per motivi di salute pubblica, venga introdotta la quarantena.

Il Comitato locale per la Sicurezza ha un’idea diversa: la quarantena andrebbe implementato quanto prima.