I controlli sulle persone che tornano in Olanda da paesi ad altissimo rischio sono tutt’altro che rigidi: stando al programma Nieuwsuur, non è affatto chiaro se le persone verranno messe in quarantena per dieci giorni.

I paesi ad altissimo rischio sono l’India, il Sudafrica e tutto il Sudamerica. Ma anche il Regno Unito, dove si sta diffondendo la variante delta. I viaggi da e per quei paesi sono consentiti, ma a condizioni rigorose: i viaggiatori devono mostrare un test PCR negativo quando entrano nell’aeromobile e all’arrivo nei Paesi Bassi devono essere messi in quarantena per dieci giorni.

Il controllo inizia a Schiphol, dove le persone vengono accolte all’arrivo dai dipendenti di GGD Kennemerland. Chiunque non mostri i documenti corretti verrà segnalato, ma può continuare, dice Nieuwsuur.

“Si tratta di 45-46 anomalie a settimana”, afferma Jelle Buijtendijk di GGD Kennemerland al programma: “Quindi sono 3 passeggeri su 1000 in cui notiamo qualcosa che non va. Questo di per sé non è molto, ma può essere una ragione sufficiente per far notare alle compagnie aeree che dovrebbero prestare maggiore attenzione”.

Le compagnie aeree devono controllare le persone quando entrano in aereo e chi non è in grado di consegnare i documenti corretti a Schiphol non è stato quindi adeguatamente controllato alla partenza.

Tuttavia, non è possibile fermare le persone con i dati sbagliati in aeroporto: “Non siamo le autorità doganali, quindi non possiamo prestare attenzione a questo. Ci è stato ordinato di testare principalmente le compagnie aeree”.

Una volta che si va in quarantena a casa, qualcuno dell’ANWB può chiamare: l’organizzazione, una sorta di ACI olandese,  si occupa del controllo telefonico su richiesta del Ministero della Salute, del Welfare e dello Sport. Tuttavia, durante le conversazioni non viene chiesto attivamente se le persone sono davvero a casa.

Ma non hanno la possibilità di verificarlo per davvero: se non sono in quarantena ma dovrebbero, non è possibile controllare. Molti, addirittura, non rispondono proprio al telefono e succede nel 30% dei casi, dice ANWB. E solo dopo 3 chiamate a vuoto, la pratica va al comune e un funzionario può fare la visita domiciliare (ed eventualmente comminare una sanzione di 339 euro)

In definitiva, il sistema non è affatto infallibile.