BE

BE

Qatar gate, la giustizia belga decide se Panzeri e altri due sospetti debbano rimanere in carcere

La camera d’accusa di Bruxelles sta esaminando martedì il destino di tre sospetti nell’ambito dell’indagine su atti di corruzione che colpiscono membri ed ex membri del Parlamento europeo, nonché lobbisti dello stesso ambiente, dice 7sur7.

Saranno esaminati i casi dell’ex eurodeputato italiano Pier Antonio Panzeri, oltre che di Francesco Giorgi, compagno dell’eurodeputata Eva Kaili e assistente parlamentare, e Nicolo Figa-Talamanca, attivo nelle ONG in ambito europeo.

Il trio è stato arrestato il 9 dicembre, insieme a Eva Kaili, suo padre e al sindacalista Luca Visentini, nell’ambito di un’inchiesta della procura federale su presunti tentativi di Stati terzi di influenzare il processo decisionale attraverso la corruzione a livello europeo. Nel mirino Qatar e Marocco. Sempre ai primi di dicembre sono state effettuate perquisizioni che hanno portato al rinvenimento di ingenti somme di denaro contante presso vari indagati, per un totale di oltre 1,5 milioni di euro.

Delle quattro persone poste in carcerazione preventiva, la camera di consiglio ha deciso il 14 dicembre di consentire a Nicolo Figa-Talamanca di beneficiare della sorveglianza con braccialetto elettronico. L’accusa ha impugnato tale decisione. Pier Antonio Panzeri e Francesco Giorgi, ancora dietro le sbarre, hanno presentato ricorso contro la detenzione. La camera d’accusa, che deve decidere su questi tre casi, dovrebbe pronunciarsi a fine pomeriggio.

SHARE

Altri articoli