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Bakita, Merel, Liselotte, Mirthe e Renée sono le Purple Carrot. Un collettivo di cinque animatrici e illustratrici ex studentesse della Minerva Academy of Art alla Hanzehogeschool. La loro storia è interconnessa con la pandemia e con la condizione di essere neolaureate proprio in un momento di crisi sanitaria globale.

Tutto ha inizio con uno studio di serigrafia a nel nord-est di Groningen. Qui, affittando un appartamento tramite una società anti-squatting, hanno creato un luogo per la stampa serigrafica, importando la loro arte fuori dall’università. Hanno costruito un’area con lavabo, hanno trovato un’idropulitrice e delle luci UV. Insieme hanno portato tutti i materiali: pinze, reti, pellicole, racle, vernici, prodotti per l’emulsione. E infine, hanno aggiunto un impianto idraulico, in modo da non lasciar disperdere i prodotti chimici.

Il collettivo e il successivo progetto lavorativo nascono con le lauree delle ragazze all’orizzonte. Nel momento in cui il mondo si è fermato, le cinque hanno capito che nessuna azienda le avrebbe assunte. Nessuno nel mondo commerciale infatti sarebbe stato interessato a dei contenuti artistici originali.

Niente di quello che facciamo potrebbe davvero adattarsi a nessun tipo di studio

Ha puntualizzato Bakita.

Eppure, nei mesi, il loro lavoro sembra essere piaciuto; almeno a chi ha infine finanziato il loro studio di serigrafia. Dopo essersi rivolte al sito di crowdfunding voordekunst.nl, infatti, le artiste hanno raccolto 5165 euro. Le loro stampe su t-shirt, sottobicchieri, adesivi, maglioni e manifesti hanno quindi fruttato molto più dei 1200 euro sperati.

Ora, le Purple Carrot aspettano solo la cerimonia di apertura a settembre per buttarsi nel loro futuro.