The Netherlands, an outsider's view.

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PROSTITUZIONE Il VVD della capitale vuole la “licenza personale”. Non è una schedatura, chiosa il sindaco. E il sindacato apprezza

Il VVD di Amsterdam chiede che venga istituita una licenza personale per le prostitute. Questo “persoonsgebonden ondernemerspas” sostiene in una nota ufficiale Marja Ruigrok, dirigente dei liberali locali, “non solo risolverebbe inutili lungaggini burocratiche, ma aiuterebbe le imprenditrici del sesso a rendersi più indipendenti dagli sfruttatori.”

Il metodo in questione, infatti, rimpiazzerebbe del tutto l’intervista che le prostitute devono sostenere con i proprietari delle “finestre” in quartieri a luci rosse come il De Wallen. Per Ruigrok la licenza dovrebbe inoltre essere “su base volontaria” e costituirebbe, di fatto, la prova che una prostituta “ha realmente scelto la professione”.

Il sindacato di categoria, Proud, intervistato da Het Parool si è detto moderatamente ottimista nei confronti della misura. Rimangono tuttavia le perplessità legate a una eventuale schedatura di chi esercita il mestiere. Un sistema, quello del “peespas”, già proposto dall’ex-ministro Ivo Opstelten due anni fa e poi abbandonato per motivi di violazione della privacy.

Ma il sindaco della capitale van deer Laan, sentito dal giornale, rassicura che non è questo il caso.