The Netherlands, an outsider's view.

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Cosa intendono fare i partiti politici contro la profilazione etnica? A domandarselo è il portale Republiek Allochtonië che ha analizzato i programmi di 13 partiti politici che correranno alle elezioni del 15 marzo e hanno, secondo i sondaggi, delle chance di conquistare seggi. Oltre alla profilazione etnica, il portale ha osservato questioni relative alla diversità, l’inclusione, l’integrazione e l’immigrazione.

La questione della profilazione etnica, rispecchia la classica divisione destra-sinistra: per i partiti a destra dei cristiano-democratici (inclusi) la questione non viene affrontata. Ovvero, per questi movimenti non esiste un problema di razzismo nelle forze dell’ordine. Il partito di destra VNL è il solo a considerare, esplicitamente, nel programma la profilazione etnica come qualcosa di positivo.

Diversa, e in un certo senso articolata, la situazione a sinistra: D66, GroenLinks, PvdA, SP e Christen Unie ritengono che la profilazione etnica, vada combattuta investendo maggiormente assumendo più operatori di pubblica sicurezza di minoranze etniche. GroenLinks, PvdA e  SP sostengono una migliore formazione mentre D66, GroenLinks e PvdD vorrebbero introdurre l’obbligo per gli agenti di motivare l’arresto ed altre forme di deterrenza burocratica contro i fermi arbitrari. Il Groenlinks vorrebbe, inoltre, denunce più trasparenti contro l’operato degli agenti.

Denk è l’unico partito che chiede l’istituzione di una hotline a livello nazionale, contro gli abusi delle divise e maggiori misure contro arresti arbitrari motivati da discriminazione etnica.