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Dimitry Kochenov, professore di legge all’Università di Groningen, è stato accusato di aver agito in aperto conflitto di interessi. Ha lavorato infatti come consulente a pagamento per il governo maltese sulla “compravendita della cittadinanza”: nel 2014 Malta ha cambiato le regole per consentire ai cittadini stranieri di acquistare la cittadinanza a fronte dell’investimento di circa 1 milione di euro in proprietà, azioni, quote e un fondo di sviluppo nazionale.

Un comitato investigativo – come osserva NOS – ha scoperto che Dimitry Kochenov ha violato le norme non riferendo le sue attività extracurricolari al proprio datore di lavoro, la Rijksuniversiteit Groningen (RUG).

La legge è stata attaccata per aver dato ai milionari internazionali la possibilità di avere la cittadinanza dell’UE senza alcun controllo sulla fonte della loro ricchezza.

Nel 2017 una delegazione del Parlamento europeo ha dichiarato che l’isola rischiava di importare criminali e di macchiarsi di riciclaggio di denaro in tutta l’Unione. Il servizio di sicurezza olandese AIVD aveva già detto a Nieuwsuur che, dal punto di vista della sicurezza nazionale, quel trend era preoccupante.

La giornalista maltese Daphne Caruana Galizia è stata uccisa da un’autobomba nel 2017 mentre indagava sulla corruzione nell’isola, compresa la vendita di passaporti a uomini d’affari russi.

Tuttavia, il comitato ha concluso che non vi erano indicazioni che l’indipendenza e l’obiettività dell’Università fossero state influenzate da questo lavoro di consulenza. Kochenov ha rinunciato al suo ruolo di consulente dopo che è stato portato alla luce da Nieuwsuur.

Lunedì la ministra della Cultura Ingrid van Engelshoven ha presentato una relazione al Parlamento in cui afferma che gli ispettori hanno trovato un conflitto di interessi nel ruolo coperto dia Kochenov come professore di diritto costituzionale europeo.

L’università stessa è stata criticata dagli accademici per non aver affrontato le attività secondarie con sufficiente rigore. La RUG non era in grado di decidere se il compenso di Kochenov ricevuto da Malta fosse “giustificato o ingiustificato”, ma la situazione avrebbe potuto essere evitata se avessero agito “in modo deciso e meno passivo” sulla questione.

Van Engelshoven ha concordato con gli ispettori che Kochenov avrebbe dovuto restituire il denaro ricevuto da Malta.

Il deputato cristiano-democratico Pieter Omtzigt, uno dei politici olandesi che ha sollevato la questione dei passaporti maltesi alla Commissione Europea, è contento che si stiano prendendo provvedimenti: “l’AIVD – afferma Omtzigt – considera il commercio di passaporti sconveniente dal punto di vista della sicurezza nazionale. È un bene che il professor Kochenov abbia finalmente messo fine al suo oscuro lavoro extracurricolare come consulente”.